"Nella nostra famiglia - dice Beniamino D'Amore, maître del ristorante - c'erano alcuni zii cuochi, ma a quei tempi, inizi degli anni '60, ogni ragazzo del sud, finite le elementari, andava a bottega per imparare un mestiere.
Si sceglieva tra sarto, meccanico, barbiere, calzolaio e pochi altri. Mio fratello Paolo, però, a 16 anni preferì andare a Savona a fare il cuoco nel ristorante di uno zio, mentre io iniziai il mio tirocinio da sarto.
Nostro padre faceva il calzolaio, la mamma, Orsola, donna dalla volontà indomita, che sognava per noi qualcosa di diverso, seguendo una sorella che già abitava a Torino, decise di trasferirsi là con tutta la famiglia.
Naturalmente venne con noi anche Paolo che a Torino ebbe la fortuna di trovare lavoro nelle cucine di un ristorante famoso 'il Nuovo Regio' alle dipendenze di uno chef italo-francese che lo prese subito a ben volere, intuendo la sua grande capacità.
Per qualche anno la famiglia andò avanti così, con solo Paolo nella ristorazione e gli altri impegnati in altre attività, ma con mamma Orsola, ottima cuoca che, sfaccendando in casa, continuava a pensare a un ristorante dove tutti noi insieme potessimo lavorare. Così non appena Paolo si sentì pronto per affrontare un'attività in proprio, rilevò con l'aiuto di tutta la famiglia un ristorante che chiamò 'da Nicola' in onore di uno zio.
La cucina era di tipo locale, o meglio campano-piemontese, con qualche escursione anche nelle altre regioni."
"Avevo la stoffa per diventare un sarto di classe - prosegue Beniamino - ma la malattia della mamma diede una svolta diversa alla mia vita. Incominciai col tenere i conti, ma finii con l'appassionarmi alla ristorazione ed eccomi qua maître a tempo pieno..."
"Nel 1986, trasferitici tutti a Palau, dove rilevammo questo locale, era una pizzeria stagionale e l'abbiamo trasformato nella "Gritta" che d'estate è spesso punto d'incontro di personaggi famosi della stampa, della finanza e dello spettacolo."